Cos'è il tasso di clic (CTR)? Formula e benchmark
Pubblicato il 09/03/2026 · 4 min di lettura · Strumenti business
Daniel Okonkwo — Sviluppatore front-end e redattore Tech presso OneKitly
Performance web · Formati di file
Verificato su 2 fonti
Il tasso di clic (CTR) è la percentuale di persone che cliccano dopo aver visto il tuo annuncio, e-mail o risultato di ricerca. La formula è clic ÷ impressioni × 100: se un link riceve 40 clic da 2000 impressioni, il CTR è del 2%. Misura quanto sono efficaci il tuo messaggio e il tuo targeting, non quante persone convertono poi. I benchmark variano molto per canale — gli annunci di ricerca vedono spesso 2–5%, il display ben sotto l'1% e l'email marketing spesso 2–3% — quindi confronta sempre con il tuo canale invece che con un unico obiettivo universale.
Il tasso di clic misura quante persone cliccano dopo aver visto il tuo annuncio o link. Impara la formula clic ÷ impressioni × 100 e i benchmark tipici per canale.
La formula del CTR, passo dopo passo
Il tasso di clic è una delle metriche più semplici del marketing: dividi i clic per le impressioni e moltiplica per 100. Un'impressione è una volta in cui il tuo annuncio, e-mail o scheda viene mostrato; un clic è una volta in cui qualcuno agisce. Se il tuo annuncio di ricerca appare 2000 volte e 40 persone cliccano, è 40 ÷ 2000 × 100 = 2%. Il risultato è sempre una percentuale, il che rende facile confrontare campagne di dimensioni molto diverse.
Poiché il CTR è un rapporto, è equo a ogni scala: una piccola campagna con 40 clic da 2000 impressioni e una grande con 4000 clic da 200 000 impressioni hanno entrambe un CTR del 2%. È questo che lo rende utile per giudicare se creatività e targeting funzionano, a prescindere dalla copertura acquistata.
Benchmark per canale
Non esiste un unico CTR «buono» — dipende molto dal canale e dall'intento. Gli annunci di ricerca, dove le persone cercano attivamente qualcosa, corrono spesso nell'intervallo 2–5% o oltre con parole chiave mirate. Il display e i banner, mostrati a chi non cercava, stanno spesso ben sotto l'1%. Il CTR dell'email marketing è spesso nella fascia 2–3%, e gli annunci social variano molto per piattaforma e creatività.
Considera questi intervalli un orientamento di massima, non obiettivi rigidi — le medie riportate cambiano per settore, regione e anno. Il benchmark più utile è il tuo storico sullo stesso canale: un CTR che sale nel tempo su una data campagna è un segnale di miglioramento più chiaro che battere una volta un dato generico di settore.
Cosa dice il CTR — e cosa no
Un CTR forte significa che il tuo messaggio e il targeting attirano attenzione — l'annuncio è abbastanza pertinente da far agire. Ma un clic non è un cliente. Il CTR non dice nulla su cosa accade dopo il clic: se la landing page converte, se il lead è qualificato, o se la vendita si chiude. Una campagna può avere un CTR alto e comunque perdere denaro se il traffico non converte.
Ecco perché il CTR si legge meglio insieme a metriche a valle come il tasso di conversione e il costo di acquisizione cliente. Il CTR ti dice che la cima dell'imbuto funziona; il CAC e la conversione dicono se quel traffico paga davvero. Usa una calcolatrice per calcolare rapidamente il CTR per ogni canale, poi segui il denaro lungo l'imbuto prima di decidere dove spendere di più.
Esempio calcolato con il nostro strumento
Calcolatrice CTR
Dati
- Clic
- 350
- Impression
- 10.000
Risultato
- Tasso di clic
- 3,5%
Queste cifre sono prodotte dal calcolatore qui sotto, non digitate a mano — vengono ricalcolate a ogni modifica dello strumento.
Rifarlo con i tuoi numeri →Domande frequenti
- Cos'è un buon tasso di clic?
- Dipende interamente dal canale. Gli annunci di ricerca hanno spesso una media del 2–5%, l'email marketing intorno al 2–3% e il display spesso sotto l'1% — quindi un CTR dell'1% può essere ottimo nel display e scarso nella ricerca. Il benchmark più affidabile è la tua performance passata sullo stesso canale, dato che le medie cambiano per settore, regione e anno.
- Qual è la differenza tra CTR e tasso di conversione?
- Il CTR misura i clic rispetto alle impressioni — quante persone che hanno visto l'annuncio ci hanno cliccato. Il tasso di conversione misura le azioni rispetto ai clic — quanti di chi ha cliccato ha poi comprato, si è iscritto o ha completato l'obiettivo. Una campagna può avere un CTR alto ma una conversione bassa, cioè attira clic ma non le persone giuste; servono entrambi per giudicare se la spesa funziona.
- Un CTR più alto significa sempre risultati migliori?
- Non necessariamente. Un CTR alto è positivo solo se quei clic portano a risultati di valore. Clickbait o un targeting troppo ampio possono alzare il CTR inviando traffico di bassa qualità che non converte mai e spreca budget. Leggi sempre il CTR insieme al tasso di conversione e al costo per acquisizione — un CTR un po' più basso ma più qualificato spesso rende di più.
- Come posso migliorare il mio tasso di clic?
- Concentrati su rilevanza e chiarezza. Allinea il messaggio a ciò che il pubblico vuole davvero, scrivi un titolo specifico e convincente, usa una chiara call to action e affina il targeting perché l'annuncio raggiunga persone interessate. Testa le varianti l'una contro l'altra e tieni le vincenti. Piccoli miglioramenti sistematici a testo e targeting di solito muovono il CTR più di un singolo cambiamento drastico.
Articoli che potrebbero interessarti
Tutte le guide →Strumenti correlati
Fonti
Hai notato un errore in questo articolo?