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L'IVA in Italia

L'aliquota IVA ordinaria in Italia è del 22%. Aliquote ridotte del 10% · 5% · 4% si applicano a determinati beni e servizi come alimenti, libri e medicine. Per aggiungere l'IVA, moltiplica il prezzo netto per 1,22 — su un articolo da 100 € si aggiungono 22 €, per un totale di 122 €.

In Italia l'IVA (imposta sul valore aggiunto) è gestita dall'Agenzia delle Entrate. Accanto all'aliquota ordinaria del 22%, l'Italia si distingue per aver mantenuto tre aliquote ridotte. Un'aliquota super ridotta del 4% riguarda beni di prima necessità come pane, latte, verdure fresche e libri, un'aliquota del 5% copre alcuni servizi sociali e sanitari, e un'aliquota del 10% si estende a molti alimenti, all'acqua potabile e al turismo, alberghi compresi.

Aliquote ridotte

10% · 5% · 4%

Quattro aliquote, e una che sopravvive dal 1991

L'Italia mantiene quattro aliquote dove la maggior parte dei paesi dell'Unione ne ha due o tre, e la più bassa è un diritto acquisito: la direttiva IVA consente aliquote di quel livello soltanto agli Stati che le applicavano già prima del 1991. Copre beni di prima necessità — pane, latte, verdura fresca — e i libri, ed è la ragione per cui una spesa alimentare italiana non si confronta con una tedesca leggendo solo l'aliquota ordinaria.

Anche qui la geografia conta. Livigno e Campione d'Italia sono fuori dal territorio IVA, e Campione applica di fatto il regime svizzero per una parte delle imposte indirette. Una vendita verso quei comuni non è una vendita interna, il che cambia la fattura e non solo l'aliquota.

La fattura elettronica, che in Italia non è un'opzione

Dal 2019 la fattura fra soggetti stabiliti in Italia deve passare per il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate: un file in formato XML trasmesso a una piattaforma pubblica, che lo consegna al destinatario e ne conserva copia. Una fattura PDF inviata per posta elettronica non esiste dal punto di vista fiscale, per quanto sia leggibile.

È il regime più stringente d'Europa e ne discende un vantaggio pratico: l'amministrazione conosce le fatture prima della dichiarazione, e le liquidazioni periodiche si appoggiano su dati che ha già. Per un'impresa estera che si identifica in Italia, è anche il primo ostacolo operativo — serve un canale accreditato, non un modello di documento.

Domande frequenti

Cosa copre l'aliquota IVA super ridotta del 4% in Italia?
L'aliquota super ridotta del 4% è riservata ai beni essenziali della vita quotidiana. Si applica agli alimenti di base come pane, pasta, latte, frutta e verdura fresca, a libri, giornali e periodici, nonché a determinati prodotti agricoli e ausili per le persone con disabilità. È una delle aliquote IVA positive più basse dell'UE ed è pensata per mantenere accessibili i beni di prima necessità.
I turisti extra-UE possono chiedere il rimborso dell'IVA sugli acquisti in Italia?
Sì. I visitatori residenti fuori dall'UE possono recuperare l'IVA sui beni che portano con sé, purché l'acquisto in uno stesso negozio superi la soglia del tax-free (attualmente 70 euro). Chiedi al commerciante un modulo di esenzione (o una registrazione digitale OTELLO), fallo convalidare dalla dogana all'uscita dall'UE e riceverai il rimborso tramite il negozio o un operatore come Global Blue, al netto di una commissione.

Nota

Le aliquote IVA cambiano, spesso ogni anno. Questo valore per l'Italia è un riferimento generale aggiornato al 2026 — verifica l'aliquota vigente con la fonte ufficiale prima di farvi affidamento.

IVA in Italia: aliquota e funzionamento (2026) — OneKitly