Il principio dei cassetti dimostra che una cosa esiste senza trovarla
Pubblicato il 16/10/2026 · 3 min di lettura · Calcolatrici quotidiane
Lena Hoffmann — Redattrice Scienza e Istruzione presso OneKitly
Matematica · Fisica
Verificato su 2 fonti
Metti più oggetti che cassetti e almeno un cassetto ne conterrà più di uno — tutto il principio, e il motivo per cui lo si insegna ai bambini e lo usano i matematici. La versione quantitativa è ⌈N ÷ M⌉: dieci oggetti in tre cassetti ne garantiscono quattro nel più pieno, qualunque cosa se ne faccia. Capovolgila e la domanda diventa quanti oggetti forzino un obiettivo: per garantirne quattro in un cassetto ne servono M·(k−1)+1 = 3·3+1 = 10, esattamente il numero di partenza. Applicato ai compleanni, 366 date possibili fanno sì che 367 persone garantiscano che due ne condividano una. Ciò che nessuna di queste affermazioni fa è indicare il cassetto o la coppia — il principio prova l'esistenza e si ferma lì.
Dieci oggetti in tre cassetti ne forzano quattro in uno di essi. 367 persone forzano un compleanno condiviso. Nessuna delle due affermazioni dice quale né chi.
Certezza a 367, testa o croce a 23
Il divario fra ciò che è garantito e ciò che è probabile è qui enorme, ed è ciò che rende sorprendente il problema del compleanno. Ventitré persone danno già il 50,7 per cento di probabilità che due condividano una data, e cinquantasette la portano al 99 per cento — eppure la certezza richiede ancora 367, perché una disposizione in cui tutti i compleanni differiscono resta possibile fino a quel punto. Il principio dei cassetti parla solo della colonna garantita e tace sull'altra. Ricorrervi quando si voleva una probabilità produce un enunciato vero e inutile; ricorrere alla probabilità quando serviva una garanzia produce un'affermazione che cade proprio sulla disposizione non considerata.
Prove di esistenza che nascondono la risposta
Una funzione di hash che trasforma un file qualsiasi in un numero fisso di bit ha più ingressi possibili che uscite, quindi le collisioni devono esistere — due file diversi con lo stesso digest — e il principio dei cassetti lo dimostra in una riga. Trovarne una è tutt'altra faccenda, e la sicurezza pratica di un hash poggia su quel divario: tutti sanno che le collisioni ci sono, e per una funzione sana nessuno ne produce. La stessa figura compare ovunque sia disponibile un argomento di conteggio: stabilisce se qualcosa è possibile e lascia intatta la ricerca. È un pregio quando serve sapere che una ricerca non è vana, ed è una frustrazione quando ci si aspettava un indirizzo.
| Oggetti e cassetti | Garantito nel più pieno | Oggetti per forzarlo |
|---|---|---|
| 10 in 3 | 4 | 10 |
| 367 in 366 | 2 | 367 |
Esempio calcolato con il nostro strumento
Calcolatore del principio dei cassetti
Dati
- Oggetti N
- 5
- Cassetti M
- 2
- Obiettivo k per cassetto
- 1
Risultato
- Garantito nel cassetto più pieno ⌈N/M⌉
- 3
- Oggetti per forzare k in uno: M·(k−1)+1
- 1
Queste cifre sono prodotte dal calcolatore qui sotto, non digitate a mano — vengono ricalcolate a ogni modifica dello strumento.
Rifarlo con i tuoi numeri →Domande frequenti
- Perché 366 e non 365?
- Perché il 29 febbraio è un compleanno possibile e il principio deve reggere il caso peggiore. Usare 365 cassetti darebbe una garanzia a 366 persone che cade appena qualcuno del gruppo è nato in un giorno bisestile, e una garanzia che cade non è una garanzia. È questa la disciplina caratteristica del principio: ogni conteggio dev'essere il numero di cassetti concepibilmente utilizzabili, non quello abitualmente usato, e ogni ragionamento costruito sul caso tipico crolla proprio sull'esempio che qualcuno produrrà per metterlo alla prova.
- Esiste una versione per cassetti disuguali?
- Sì, ed è lo stesso argomento di conteggio scritto con più cura. Se ogni cassetto ha una propria capienza, ciò che conta è la capienza totale: supera la somma e qualche cassetto è oltre il proprio limite, benché il principio continui a non dire quale. C'è anche un cugino probabilistico, usato quando gli oggetti non sono collocati da un avversario ma a caso, e dà soglie molto più basse — il problema del compleanno è esattamente quel cugino, e la distanza fra 23 e 367 misura bene quanto renda l'ipotesi di casualità.
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