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Convertitore di valuta con i tassi di cambio della BCE

Converti l'euro e altre 29 valute ai tassi di riferimento della BCE, datati e aggiornati ogni giorno lavorativo, con tassi incrociati e grafico a 90 giorni.

Pagare una camera d'albergo in dollari, valutare l'offerta di un cambiavalute, stimare una fattura saldata in franchi svizzeri: ogni volta ti serve un punto di riferimento prima di tirare fuori la carta. Questo convertitore di valuta lo prende dalla Banca centrale europea, che pubblica ogni giorno lavorativo i tassi di riferimento dell'euro, e ne mostra sempre la data. Scrivi l'importo come lo scrivi di solito, scegli le due valute e il risultato arriva con il tasso di cambio nei due sensi. Quel riferimento non è il prezzo che pagherai: la tua banca, la tua carta o lo sportello del cambio applicano un proprio tasso e le proprie commissioni. La differenza tra i due importi ti mostra quanto ti costa davvero il cambio.

Come si usa

  1. Scrivi la somma in «Importo» come fai di solito: «250», «1.234,56» o anche «1,234.56» vengono letti correttamente.
  2. Scegli la valuta di partenza in «Da» e quella di arrivo in «A»: le otto più richieste aprono l'elenco sotto «Valute più usate», le altre ventidue seguono per nome in «Altre valute».
  3. Per convertire nel senso opposto, fai clic sul pulsante con le frecce «Inverti», tra i due elenchi; scegliere da un lato la valuta già selezionata dall'altro inverte comunque la coppia.
  4. Leggi il risultato, i due tassi di cambio subito sotto e, in fondo al riquadro del risultato, la data dei tassi di riferimento della BCE; un avviso evidenziato ti segnala quando quei tassi sono in ritardo.
  5. Scorri «Conversioni rapide», da 1 a 5000 unità della valuta di partenza, poi il grafico a 90 giorni, che indica il minimo, il massimo e la variazione del periodo.
  6. Fai clic su «⧉ Copia» per conservare il risultato con la sua data, oppure su «Copia link» per mandare la stessa conversione a qualcuno.

Da dove arrivano i tassi e come li usa lo strumento

I tassi arrivano da due file pubblici della Banca centrale europea: quello del giorno e lo storico degli ultimi 90 giorni. Non è il tuo browser a scaricarli, ma il server del sito, che tiene la data più recente fra i due, conserva la lettura in cache per un'ora, rilegge la BCE appena è attesa una nuova pubblicazione e restituisce a tutti la stessa risposta. Se nessun file è leggibile non si inventa nulla: lo strumento mostra «I tassi della BCE non sono disponibili al momento.», non converte niente e propone «Riprova»; se eri offline, richiede i tassi appena la connessione torna.

La BCE esprime ogni tasso in unità di valuta per un euro. Tra l'euro e un'altra valuta, lo strumento moltiplica o divide per quel numero; tra due altre valute passa dall'euro, perché la BCE non pubblica tassi incrociati: i franchi svizzeri per un euro divisi per le sterline per un euro danno i franchi per una sterlina. I tassi compaiono con al massimo sei cifre significative, cinque sotto 1 e due decimali da 1000 in su, e gli importi con i decimali della valuta: nessuno per lo yen, il won o la corona islandese, e almeno due cifre significative sotto l'unità, così 1 rupia indonesiana dà 0,000049 € e non 0,00 €.

Lo strumento conosce anche il calendario della BCE: dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni di chiusura di TARGET, il sistema di pagamento dell'Eurosistema. Considera uscita la pubblicazione del giorno dalle 16:30, ora di Francoforte, e conta le pubblicazioni mancanti dalla data dei tassi ricevuti: una sola è il ritardo normale della cache, due fanno comparire l'avviso «Questi tassi sono in ritardo». Lunedì 14 settembre 2026 alle 17:00 a Francoforte, dei tassi dell'11 settembre passano quindi senza avviso, quelli del 10 settembre no. Il grafico a 90 giorni, infine, mette un punto per pubblicazione e finisce sempre sul tasso usato per la tua conversione.

Quando ti serve davvero un tasso di riferimento

  • Preparare un viaggio in Giappone, negli Stati Uniti o nel Regno Unito: stimare in euro il budget sul posto e ricordare, con «Conversioni rapide», quanto valgono 20 o 50 dollari, oppure 1000 e 5000 yen.
  • Ordinare da un negozio online che espone i prezzi in dollari o in sterline: sapere più o meno quanto costerà l'acquisto prima che la tua carta lo converta al proprio tasso.
  • Valutare una fattura o uno stipendio in valuta estera, come un incarico pagato in franchi svizzeri o un lavoro retribuito in sterline: un ordine di grandezza datato, prima di verificare il tasso che applicherà la tua banca.
  • Giudicare l'offerta di un cambiavalute in aeroporto o in centro: converti la somma al tasso di riferimento, confrontala con quello che ti consegnano allo sportello e vedi quanto costano margine e commissioni.
  • Seguire una coppia di valute prima di un bonifico importante, per studiare all'estero o versare la cauzione di un affitto: il grafico a 90 giorni colloca l'ultimo tasso pubblicato tra il minimo e il massimo del periodo.
  • Condividere un calcolo: il link copiato riapre lo stesso importo e le stesse valute a chi viaggia con te o a un collega, e «⧉ Copia» ti permette di incollare il risultato datato in una nota spese o in un messaggio.

Conversioni calcolate ai tassi della BCE dell'11 settembre 2026

Tutti i risultati qui sotto escono dalle funzioni dello strumento applicate al file della BCE dell'11 settembre 2026 (1 EUR = 1,1592 USD, 0,85815 GBP, 0,9451 CHF e 178,56 JPY) e sono scritti come li mostra lo schermo in italiano.

  • 100 euro in dollari: lo schermo mostra 100,00 € = 115,92 USD, con i tassi «1 EUR = 1,1592 USD» e «1 USD = 0,86266 EUR». Nella tabella rapida, 1 € corrisponde a 1,16 USD e 1000 € a 1159,20 USD.
  • 250 sterline britanniche in franchi svizzeri, un tasso che la BCE non pubblica: 0,9451 ÷ 0,85815 ≈ 1,10132, quindi 250,00 £ = 275,33 CHF, «1 GBP = 1,10132 CHF» e, nel senso opposto, «1 CHF = 0,908 GBP».
  • Un prezzo di 1234,56 dollari scritto «1.234,56», da USD a EUR, dà 1234,56 USD = 1065,01 €. Scritto all'inglese, «1,234.56», viene letto allo stesso modo; «1.500» da solo vale 1500 e non 1,5, mentre «0,500» vale 0,5.
  • 150.000 yen scritti «150.000», da JPY a EUR: 150.000 JPY = 840,05 €, con «1 JPY = 0,0056004 EUR». Nel senso opposto, 100,00 € danno 17.856 JPY, senza decimali, perché lo yen non ha sottounità.

Cosa questo convertitore non può dirti

  • Sono tassi di riferimento della BCE, pubblicati a solo scopo informativo: la BCE sconsiglia vivamente di usarli per le transazioni, e l'importo che ti addebiteranno la tua banca, la tua carta o un cambiavalute sarà diverso, perché ognuno applica un proprio tasso e le proprie commissioni.
  • Non è una quotazione in tempo reale: una pubblicazione per giorno lavorativo, verso le 16:00 (ora dell'Europa centrale), nessuna nel fine settimana né nei giorni di chiusura di TARGET; il sito va a prendere ogni nuova pubblicazione dalle 16:30, ora di Francoforte. I movimenti del mercato durante la giornata non compaiono mai.
  • Solo trenta valute, l'euro e le ventinove che la BCE quota rispetto a esso: il peso argentino o il dirham marocchino, per esempio, non sono disponibili, e lo strumento non va a cercare altrove le valute mancanti.
  • I tassi vengono caricati all'apertura della pagina, di nuovo quando torni sulla scheda dopo mezz'ora e ogni mezz'ora se resta in primo piano; nel frattempo il risultato usa i tassi già ricevuti. L'avviso di ritardo si basa sull'orologio del tuo dispositivo, quindi un orologio sbagliato può farlo comparire o nasconderlo a torto.
  • I tassi richiedono una connessione quando la pagina si carica: se non si possono ottenere, o se il server non ha tassi leggibili della BCE, non si converte niente e non compare alcun tasso di ripiego. Se manca solo lo storico, la conversione resta disponibile e al posto del grafico compare un messaggio.
  • Il grafico copre solo gli ultimi 90 giorni, con un punto per pubblicazione: niente movimenti nel corso della giornata, niente storico più vecchio e nessun modo di convertire al tasso di una data passata.

Privacy

Locale e sul server

La conversione vera e propria avviene nel tuo browser. Per i tassi, il browser invia al server del sito due richieste uguali per tutti, prima i tassi del giorno e poi lo storico a 90 giorni, senza importo né valuta; è quel server a leggere i file della BCE, quindi la BCE vede soltanto lui, mai te. Solo in questo browser, la voce allin_tools della memoria locale conserva la coppia scelta e l'ultimo importo leggibile. Il link copiato contiene in chiaro l'importo e le due valute: chi lo riceve può leggerli e, una volta aperto, l'indirizzo completo arriva al server del sito e, come ogni indirizzo di pagina, è leggibile dagli script Google caricati dalla pagina. La misurazione interna del sito registra il percorso della pagina senza parametri, la lingua dell'interfaccia, il tipo di schermo (mobile o desktop) e un identificativo casuale legato alla scheda, più un evento per la tua prima modifica, il tuo primo risultato, ogni tipo di copia e un errore di caricamento, mai un importo o una valuta.

Domande frequenti

Perché la mia banca non mi dà lo stesso importo?

Perché lo strumento mostra il tasso di riferimento della BCE, un parametro pubblicato a titolo informativo, mentre la tua banca o la tua carta convertono a un proprio tasso e possono aggiungere commissioni. Per misurare lo scarto, converti qui l'importo di un pagamento con carta il giorno stesso e confrontalo con la somma addebitata sul conto: la differenza comprende margine di cambio e commissioni.

A che ora viene aggiornato il tasso di cambio?

La BCE pubblica i tassi di riferimento verso le 16:00, ora dell'Europa centrale, ogni giorno lavorativo, dopo una concertazione tra banche centrali verso le 14:10. Nel fine settimana e nei giorni di chiusura di TARGET non esce nulla: 1º gennaio, Venerdì santo, Lunedì dell'Angelo, 1º maggio, 25 e 26 dicembre. In quei giorni lo strumento mantiene l'ultima data pubblicata. Il sito torna a prenderli dalle 16:30, ora di Francoforte, quindi quelli del giorno compaiono poco dopo.

Come si calcola il tasso tra sterlina e dollaro?

La BCE pubblica solo tassi rispetto all'euro, mai tra due altre valute, quindi lo strumento passa dall'euro: divide i dollari per un euro per le sterline per un euro. Ai tassi della BCE dell'11 settembre 2026, 1,1592 ÷ 0,85815 dà «1 GBP = 1,35081 USD» e «1 USD = 0,7403 GBP», per cui 100 sterline compaiono come 100,00 £ = 135,08 USD. La stessa regola vale per ogni coppia delle trenta valute.

Perché il peso argentino non è nell'elenco?

Perché lo strumento propone solo le trenta valute della BCE: l'euro e le ventinove che la BCE quota rispetto all'euro ogni giorno lavorativo. Il peso argentino non è tra queste, e lo strumento non colma il vuoto con un'altra fonte. Se la regione impostata nel tuo browser usa una valuta non quotata, si apre con euro verso dollari USA, a meno che un link o la tua ultima visita non indichino altro.

Posso usare questo tasso per una fattura o per la contabilità?

La BCE precisa che i suoi tassi di riferimento sono pubblicati a solo scopo informativo e sconsiglia vivamente di usarli per le transazioni. Danno un ordine di grandezza datato, utile per preparare una fattura o controllare uno stipendio pagato in un'altra valuta, e «⧉ Copia» conserva il risultato con data e fonte. Per l'importo che fa fede, verifica il tasso previsto dal tuo contratto o quello applicato dalla tua banca e dal tuo commercialista.

Come scrivo un importo con migliaia e decimali?

Come lo scrivi di solito: «1.234,56», «1 234,56» e «1,234.56» danno lo stesso importo, perché l'ultimo punto o l'ultima virgola viene letto come separatore decimale. Un solo separatore seguito da tre cifre conta come migliaia, quindi «1.500» vale 1500, tranne dopo uno zero: «0,500» vale 0,5. Un simbolo come «10 €», un segno meno o un importo oltre 1.000.000.000.000 vengono rifiutati con un messaggio sotto il campo.

Cosa mostra il grafico a 90 giorni?

Il tasso della coppia scelta a ogni pubblicazione della BCE degli ultimi 90 giorni, un punto per pubblicazione, così i fine settimana non creano tratti piatti. Due indicatori segnano il minimo e il massimo, l'etichetta accanto al titolo riporta la variazione tra il primo e l'ultimo punto, e una frase sotto il grafico ripete questi valori con le loro date. La linea finisce sempre sul tasso usato per la tua conversione.

Lo strumento ricorda le mie valute?

Sì, in questo browser: la coppia sullo schermo e l'ultimo importo leggibile tornano alla visita successiva. Un link condiviso, o una ricerca come «100 euro in dollari» nel motore di ricerca del sito, ha la precedenza su questa memoria. Senza nessuno dei due, lo strumento parte da 100 nella valuta della regione impostata nel tuo browser, o in euro se la BCE non la quota, verso il dollaro USA, oppure verso l'euro se quella valuta è già il dollaro.

Per approfondire

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SpiegazioneRendimento del prezzo, rendimento totale e rendimento da dividendo sono tre numeri diversiL'indice citato nei telegiornali è quasi sempre un indice di prezzo. Con una crescita del prezzo del 5 per cento e un rendimento reinvestito del 2,5 per cento, 30 anni trasformano 10 000 € in 43 219 € a prezzo e in 90 656 € a rendimento totale — la misura di prezzo manca il 58,8 per cento del guadagno.SpiegazioneReinvestire i dividendi: che cosa fa davvero la differenzaReinvestire un rendimento del 3 per cento per 30 anni trasforma 100 azioni in 242,7 e moltiplica la posizione finale per esattamente quel fattore: 32 434 € diventano 78 726 €. Un'imposta del 30 per cento su ogni dividendo ne costa 18 223 € — quasi due volte e mezzo l'imposta effettivamente pagata.SpiegazioneRendimento equivalente lordo: confrontare un titolo esente con uno tassatoRendimento equivalente tassato = rendimento esente ÷ (1 − aliquota marginale). Un rendimento esente del 3,00 per cento vale il 3,85 per cento a un'aliquota marginale del 22 per cento e il 5,07 per cento al 40,8 per cento. La trappola: è l'aliquota marginale, addizionali e contributi compresi — ometterli costa 0,85 punti di rendimento.SpiegazioneEstinguere un prestito in anticipo: che cosa cambia davveroUn rimborso anticipato rende esattamente il tasso del prestito, senza rischio e al netto delle imposte. Su 200 000 € al 5,00 per cento in 25 anni, 20 000 € versati all'inizio fanno risparmiare 42 092 € di interessi; la stessa somma all'anno 16 ne fa risparmiare 11 088; applicata alla rata invece che alla durata, solo 15 075.SpiegazioneFrequenza di capitalizzazione: da dove viene la capitalizzazione continua(1 + r/n)^n cresce con n ma converge a e^r. Al 6 per cento, capitalizzazione mensile e continua differiscono di 1,59 € su 10 000 € in un anno. Al 24 per cento lo stesso scarto vale 30,07 €, e su trent'anni arriva al 7,4 per cento del saldo.SpiegazioneUn uno per cento di commissione per lato non è un problema al due per centoCommissioni di acquisto e vendita dello 0,5 % ciascuna richiedono un guadagno dell'1,005 % per andare in pari. Triplicale all'1,5 % e ne servono 3,046 % — più del triplo, perché le due commissioni si moltiplicano invece di sommarsi.