Come funziona il rimborso chilometrico: tariffe, regole e documenti
Pubblicato il 30/04/2026 · 3 min di lettura · Calcolatrici auto
Marco Bianchi — Redattore Casa, Fai-da-te e Auto presso Allin
Ristrutturazione · Materiali
Verificato su 2 fonti
Il rimborso chilometrico moltiplica la distanza di lavoro percorsa per una tariffa fissa al chilometro. In Italia le tabelle ACI danno una tariffa variabile per modello, spesso intorno a 0,35 € per km; un viaggio di 120 km paga circa 120 × 0,35 € = 42 €. USA (IRS) e Regno Unito (HMRC) ragionano per miglio, mentre Francia (URSSAF) e Germania vanno per chilometro (circa 0,30 € per km). La tariffa copre carburante, usura, assicurazione e svalutazione insieme, senza dettagliare ogni voce. Tieni un registro di date, distanze e motivo, perché il fisco può richiederlo.

Il rimborso chilometrico paga una tariffa fissa per chilometro percorso per lavoro. Scopri come si fissa la tariffa e in cosa differiscono IRS, HMRC e URSSAF.
La tariffa fa il grosso del lavoro
Il rimborso chilometrico esiste per non dover annotare ogni goccia di carburante e ogni cambio d'olio. Un'unica tariffa al chilometro dovrebbe mediare carburante, pneumatici, manutenzione, assicurazione e svalutazione su un veicolo medio. Moltiplichi la distanza di lavoro per quella tariffa e hai finito.
Poiché la tariffa comprende tutto, di norma non puoi aggiungerci anche le ricevute del carburante — sarebbe un doppio conteggio. In cambio, semplicità: un numero, una moltiplicazione. Se i costi reali superano di molto la tariffa (auto assetata, carburante urbano caro), alcuni sistemi permettono il metodo dei costi effettivi, ma bisogna conservare ogni ricevuta.
Perché IRS, HMRC e URSSAF differiscono
L'IRS statunitense fissa una tariffa unica — 67 centesimi per miglio nel 2024 — a prescindere dal veicolo. L'HMRC britannico usa due fasce: 45 penny per miglio per le prime 10.000 miglia di lavoro nell'anno fiscale, poi 25 penny oltre, spingendo chi percorre molto verso l'auto aziendale. Entrambi ragionano per miglio, l'unità di distanza di quei Paesi.
Il barème dell'URSSAF francese, invece, scala la tariffa in euro per chilometro in base alla potenza fiscale (chevaux fiscaux) e a fasce di distanza annua: un'auto più grande e distanze brevi rendono di più al chilometro. La Germania applica 0,30 € per chilometro per un'auto. Vanno per chilometro, l'unità di quei Paesi. La lezione: non copiare mai una tariffa da un Paese all'altro, usa sempre la tabella locale in vigore.
Tieni un registro che il fisco accetti
Qualunque sia la tariffa, il rimborso regge solo se puoi provare la distanza. Un registro valido annota data, punti di partenza e arrivo, il motivo di lavoro e i chilometri di ogni viaggio. Le letture del contachilometri a inizio e fine anno aiutano a separare l'uso lavorativo da quello personale.
Il tragitto abituale casa-lavoro di solito non conta — solo gli spostamenti tra sedi, dai clienti o verso luoghi temporanei. App e registri GPS sono accettati quasi ovunque, ma conserva i dati di dettaglio, non solo un totale. Un registro ordinato trasforma un numero dichiarato in un rimborso che il revisore approva.
Esempio calcolato con il nostro strumento
Calcolatore rimborso chilometrico
Dati
- Distanza (km)
- 50
- Tariffa per km
- 0,45
Risultato
- Rimborso
- 22,50 €
Queste cifre sono prodotte dal calcolatore qui sotto, non digitate a mano — vengono ricalcolate a ogni modifica dello strumento.
Rifarlo con i tuoi numeri →Domande frequenti
- Il rimborso chilometrico è reddito imponibile?
- No, se resta entro la tariffa ufficiale. Il rimborso fino alla tariffa di IRS, HMRC, URSSAF o locale è esente perché ripaga solo un costo. Oltre la tariffa ufficiale, l'eccedenza è reddito imponibile.
- Posso aggiungere le ricevute del carburante alla tariffa?
- No. La tariffa al chilometro include già il carburante, quindi aggiungere le ricevute sarebbe un doppio conteggio. Scegli la tariffa standard oppure il metodo dei costi effettivi, non entrambi nello stesso anno.
- Il tragitto casa-lavoro conta?
- Di solito no. Il normale tragitto casa-lavoro è viaggio personale. Sono rimborsabili gli spostamenti tra sedi, dai clienti o verso luoghi temporanei, non la corsa quotidiana in ufficio.
- Quale tariffa uso se il datore paga meno?
- In diversi Paesi puoi reclamare la differenza nella dichiarazione. Se il datore paga meno della tariffa ufficiale, la differenza tra quanto ricevuto e la tariffa piena può essere deducibile: verifica le regole locali e conserva lo stesso registro.
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