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Calcolatore EPS (utile per azione)

Utile per azione base e diluito da utile netto, dividendi privilegiati e numero di azioni.

Apri Calcolatore EPS (utile per azione) e ottieni subito una risposta, senza creare un account. È collocato sotto Investimenti e mercati nel nostro catalogo, accanto a Calcolatore del rendimento da plusvalenza e Calcolatore del tasso di distribuzione dei dividendi (payout).

Come si usa

  1. Apri lo strumento — senza registrazione né installazione.
  2. Inserisci i tuoi dati o regola le opzioni disponibili.
  3. Ottieni il risultato all'istante, poi copialo o scaricalo.

Domande frequenti

A cosa serve Calcolatore EPS (utile per azione)?

Utile per azione base e diluito da utile netto, dividendi privilegiati e numero di azioni.

In quali casi si usa davvero?

Confrontare due investimenti che pagano in momenti diversi, decidere se un progetto supera il costo del capitale e verificare una valutazione fatta da altri.

Qual è l'errore più comune?

Fidarsi di una valutazione senza chiedersi quanta parte derivi dal valore terminale. Oltre il 70%, il risultato è un'ipotesi sul futuro lontano travestita da calcolo.

Esiste uno strumento per il passo successivo?

Calcolatore del tasso di distribuzione dei dividendi (payout) è il più vicino dopo questo: Due modi di calcolo — dividendi totali su utile netto, oppure DPS su EPS — con il tasso di ritenzione come complemento e la lettura di ogni livello.

Cos'altro conviene tenere aperto accanto?

Calcolatore di reinvestimento dei dividendi (DRIP) e Calcolatore del rendimento effettivo: ricorrono nella stessa attività abbastanza spesso da meritare una seconda scheda.

Da dove vengono i dati?

Attualizzazione, TIR e periodo di recupero sono definiti allo stesso modo ovunque: l'aritmetica non è in discussione, lo sono le ipotesi che le fornisci. Cambia il tasso di un punto e rileggi il risultato.

Per approfondire

Tutte le guide
SpiegazioneRendimento del prezzo, rendimento totale e rendimento da dividendo sono tre numeri diversiL'indice citato nei telegiornali è quasi sempre un indice di prezzo. Con una crescita del prezzo del 5 per cento e un rendimento reinvestito del 2,5 per cento, 30 anni trasformano 10 000 € in 43 219 € a prezzo e in 90 656 € a rendimento totale — la misura di prezzo manca il 58,8 per cento del guadagno.SpiegazioneReinvestire i dividendi: che cosa fa davvero la differenzaReinvestire un rendimento del 3 per cento per 30 anni trasforma 100 azioni in 242,7 e moltiplica la posizione finale per esattamente quel fattore: 32 434 € diventano 78 726 €. Un'imposta del 30 per cento su ogni dividendo ne costa 18 223 € — quasi due volte e mezzo l'imposta effettivamente pagata.SpiegazioneRendimento equivalente lordo: confrontare un titolo esente con uno tassatoRendimento equivalente tassato = rendimento esente ÷ (1 − aliquota marginale). Un rendimento esente del 3,00 per cento vale il 3,85 per cento a un'aliquota marginale del 22 per cento e il 5,07 per cento al 40,8 per cento. La trappola: è l'aliquota marginale, addizionali e contributi compresi — ometterli costa 0,85 punti di rendimento.SpiegazioneDi quanto sbaglia «nominale meno inflazione»? Di esattamente un anno di inflazioneLa sottrazione non approssima la relazione di Fisher: dà il risultato esatto moltiplicato per (1 + i). All'8 per cento nominale e al 3 di inflazione il rendimento reale è 4,8544 per cento, la scorciatoia dice 5, e l'errore è esattamente il 3 per cento della risposta. Sempre.SpiegazioneEstinguere un prestito in anticipo: che cosa cambia davveroUn rimborso anticipato rende esattamente il tasso del prestito, senza rischio e al netto delle imposte. Su 200 000 € al 5,00 per cento in 25 anni, 20 000 € versati all'inizio fanno risparmiare 42 092 € di interessi; la stessa somma all'anno 16 ne fa risparmiare 11 088; applicata alla rata invece che alla durata, solo 15 075.SpiegazioneFrequenza di capitalizzazione: da dove viene la capitalizzazione continua(1 + r/n)^n cresce con n ma converge a e^r. Al 6 per cento, capitalizzazione mensile e continua differiscono di 1,59 € su 10 000 € in un anno. Al 24 per cento lo stesso scarto vale 30,07 €, e su trent'anni arriva al 7,4 per cento del saldo.