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Al sei per cento, una promessa a trent'anni vale un sesto

Pubblicato il 30/10/2026 · 3 min di lettura · Calcolatrici finanziarie

Camille Laurent

Camille Laurent — Redattrice Finanza presso OneKitly

Fisco · Finanza personale

Verificato su 2 fonti

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In breve

Il fattore di sconto vale uno diviso uno più il tasso, elevato al numero di periodi, e crolla più in fretta di quanto ci si aspetti. Al 6 %, denaro che arriva fra un anno vale il 94,3 % del suo valore facciale; fra dieci anni, il 55,8 %; fra trenta, il 17,4 %. Dimezzate il tasso al 3 % e la cifra a trent'anni balza da 174 a 412 € — la stessa attesa, quasi due volte e mezzo il valore. Raddoppiare il tasso non dimezza nemmeno la risposta: al 12 % su dieci anni il fattore vale 0,322 contro 0,558 al 6 %, cioè un rapporto di 0,58 e non di 0,5, perché la capitalizzazione è moltiplicativa e non proporzionale.

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1 000 € pagabili fra trent'anni valgono 174 € oggi al 6 %. Al 3 % ne valgono 412 — il tasso conta più dell'attesa.

La regola del 72 vale anche qui, all'incontrario

Dividete 72 per il tasso e ottenete gli anni perché una somma raddoppi — o, letto al contrario, perché una somma futura valga la metà. Al 6 % la regola annuncia 12 anni, e la cifra esatta vale 11,9; il calcolatore dà un fattore di 0,497 a dodici anni, un capello sotto la metà. L'approssimazione è buona fra il 4 e il 12 % circa e deriva fuori da quella banda, ma il suo vero pregio è trasformare una lettura di tabella in calcolo mentale. Chiunque vi annunci un pagamento lontano è verificabile in un secondo: all'8 %, con una metà ogni nove anni, una promessa a ventisette anni vale un ottavo del suo valore facciale.

Perché la scelta del tasso è un argomento, non un fatto

Lo scarto fra 3 e 6 % su trent'anni è la differenza fra valutare un impegno 412 € e 174 €. Ecco perché il tasso è conteso ovunque orizzonti lunghi incontrino denaro pubblico: la stessa politica climatica, lo stesso impegno pensionistico o lo stesso progetto infrastrutturale possono apparire redditizi o sprechi a seconda di una cifra che traduce un giudizio su quanto conti il futuro lontano. L'aritmetica è neutra, il dato in ingresso no. Quando un rapporto si apre su un valore attuale, la prima domanda utile è sempre quale tasso l'abbia prodotto e chi l'abbia scelto.

Fattore
Quanto valgono oggi 1 000 pagabili più tardi
Tasso e attesaFattoreValore oggi
6 %, 1 anno0,943943 €
6 %, 12 anni0,497497 €
6 %, 30 anni0,174174 €
3 %, 30 anni0,412412 €
12 %, 10 anni0,322322 €

Esempio calcolato con il nostro strumento

Calcolatore del fattore di sconto

Dati

Tasso di sconto (%)
5,4
Numero di periodi
5
Valore futuro
500,00 €

Risultato

Fattore di sconto
0,769
Valore attuale
384,39 €

Queste cifre sono prodotte dal calcolatore qui sotto, non digitate a mano — vengono ricalcolate a ogni modifica dello strumento.

Rifarlo con i tuoi numeri →
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Domande frequenti

Il tasso deve includere l'inflazione?
Solo se i flussi la includono. La regola è la coerenza: scontate importi nominali con un tasso nominale, o importi espressi in moneta d'oggi con un tasso reale che escluda l'inflazione. Mescolarli è l'errore più frequente in un modello per il resto accurato, ed è grosso: tre punti d'inflazione su trent'anni cambiano la risposta di un fattore vicino a due e mezzo, esattamente come mostra la tabella. L'abitudine più sicura è indicare sul modello stesso quale convenzione si usi, perché un foglio ereditato da un collega di rado lo dice.
Il fattore raggiunge mai lo zero?
Mai esattamente, ma vi arriva in pratica. Al 6 %, un pagamento a cent'anni vale lo 0,29 % del suo valore facciale, e a duecento anni lo 0,0009 %. Ecco perché le formule perpetue convergono: un flusso infinito di pagamenti ha un valore attuale finito, perché i termini si riducono geometricamente. Ecco anche perché le obbligazioni a scadenza molto lunga si discutono male con questo strumento — l'aritmetica dice che un danno fra tre secoli non vale quasi nulla oggi, conclusione che riguarda la formula più che il danno.

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SpiegazioneTre quarti di una valutazione vengono dall'anno sei in poiUna previsione a cinque anni apporta 63 M€ su un valore d'impresa di 267 M€. I restanti 204 M€ sono il valore terminale — la parte che nessuno ha previsto.SpiegazioneValore attuale e valore futuro: perché il denaro fra trent'anni vale circa un ottavo del suo valore nominaleVA = VF ÷ (1+r)^n. Al 7 per cento su 30 anni il fattore di sconto è 0,131, quindi la promessa di 100 000 € fra trent'anni vale oggi 13 137 € — e 41 199 € se si assume il 3.SpiegazioneUn punto di tasso di sconto sposta una rendita perpetua di un quartoUn pagamento di 1 000 all'anno vale 20 000 a un tasso di sconto del 5 % e 25 000 al 4 %. La formula è una sola divisione, ed è proprio per questo che l'input conta più del calcolo.ConfrontoVAN e TIR: che fare quando le due regole classificano i progetti in ordine oppostoIl TIR sceglie il progetto da 10 000 € che rende il 50 per cento; il VAN sceglie quello da 100 000 € che rende il 30 e vale 20 370 € contro 3 889 €. E una miniera con costi di chiusura ha due TIR, 10 e 20 per cento: il tasso non risponde più a nulla.SpiegazioneIl sette per cento per dieci anni raddoppia quasi esattamente10.000 che crescono al 7 % l'anno diventano 19.671,51 dopo dieci anni — un aumento del 96,7 %. La regola del 72 prevedeva 10,3 anni per raddoppiare, e ha avuto ragione a quattro mesi.SpiegazioneFrequenza di capitalizzazione: da dove viene la capitalizzazione continua(1 + r/n)^n cresce con n ma converge a e^r. Al 6 per cento, capitalizzazione mensile e continua differiscono di 1,59 € su 10 000 € in un anno. Al 24 per cento lo stesso scarto vale 30,07 €, e su trent'anni arriva al 7,4 per cento del saldo.

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Fonti

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